
Sta succedendo qualcosa di strano in rete. Per anni internet è stato il terreno di un’informazione anarchica, di fake news, chiacchiere tanto al kilo, articoli discutibili postati e ripostati, anche a distanza di anni, per avallare le tesi che non trovavano spazio nei media nazionali. Lo sa bene il M5S che della rete aveva fatto, soprattutto all’inizio, un baluardo di democrazia partecipata. Video che raccoglievano migliaia di visualizzazioni perché ben fatti, accattivanti, amichevoli e con personaggi marginali improvvisamente esplosi e diventati famosi nel giro di 2-3 anni. Di Battista e Di Maio su tutti. Ma anche i tre ex semi sconosciuti del sovranismo italiano: Borghi, Rinaldi e Bagnai, anonimi fino al 2011-12 e oggi tutti e tre famosi e seguiti da migliaia di follower, oltre ad essere ora ben pagati neo deputati o eurodeputati della Lega. Chi meglio di loro ha sfruttato la rete? (Continua a leggere…)




In un modo o nell’altro l’incontro dei 27 capi di stato e di governo dell’Ue che inizia oggi cambierà l’Europa. Già ora possiamo annotare due fatti importanti che scaturiscono dalle negoziazioni informali e dal clima del prevertice: uno positivo e l’altro negativo.
Se proviamo a ricapitolare i piani economici europee per rilanciare l’economia forse capiremo perché Salvini e la sua propaganda si concentrano sullo slogan “NO al MES”.
Molti italiani ed europei stanno approfittando della crisi per capire meglio come funzionino i meccanismi dell’Unione, quali siano le idee, i progetti e come si modifichino e si approvino le riforme.
Vorrei provare a sintetizzare
Stamattina non volevo scrivere niente; inizio a stufarmi di ricordare persone che mi hanno dato qualcosa e che ci lasciano. Ma da Luis Sepulveda ho ricevuto qualcosa d’importante.
D
Ci sono persone (poche per la verità) che inveiscono in continuazione contro: le regole, il governo, il capo del governo, l’Europa, contro il ministro, il virologo o il posto di blocco. E un mese fa protestavano perché non si poteva più uscire. Poi vado a vedere meglio cosa pensano nel loro profilo facebook e trovo la foto di Putin.
Il Professore Sergio Fabbrini è una persona che stimo moltissimo, uno dei più grandi europeisti e studiosi di Europa che conosca. Queste sono le righe del suo editoriale di oggi sul Sole24ore. Il suo ottimismo mi illumina sempre, anche quando, come in questo momento, il pessimismo sul futuro dell’Unione Europea tocca il suo apice.
Quando nel 2018, come Associazione Lo Scenario, e insieme alla giornalista e saggista Gabriella Mecucci, decidemmo di proporre a Emanuela Turchetti e alla Regione Umbria un Premio intitolato a Severino Cesari, pensammo di dover fare qualcosa per celebrare uno dei figli più cari della nostra terra. L’intento era, ed è, quello di ricordarne l’impegno intellettuale, il lavoro svolto negli anni e la passione di Severino per la ricerca di nuovi talenti.
Due libri, uno letto e l’altro ancora non terminato, che consiglio in questi giorni di quarantena.
eventi e allo stesso tempo nei meandri della mente di uno degli uomini più complessi del 900.